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La necessità di contenere il più possibile le dimensioni spesso sacrifica l'aspetto estetico delle microspie: è frequente l'uso di guaine termoplastiche o resine a protezione del circuito, che rendono il mini-apparecchio simile ad una sorta di irregolare "tubetto", ma non sono rari i casi di apparecchi che presentano l'elettronica completamente a vista. La microspia, sia pur in maniera semplificata, funziona con gli stessi principi di altri sistemi ad onde radio: basti citare il classico telefono cordless di casa. Chi usa abitualmente un cordless sa ad esempio che in casa si telefona, ma in cantina no, oppure che dietro l'abitazione del vicino il segnale sparisce. Tutto ciò è connesso alla propagazione delle onde radio. Come il cordless, il baby-monitor o il telecomando per aprire il cancello, anche la microspia è soggetta agli ostacoli ambientali ed è limitata dal raggio di azione, altrimenti noto come "portata". Solitamente la potenza della trasmissione di una microspia è bassa perché una delle necessità prioritarie è quella di massimizzare la durata di pile molto piccole o di utilizzare minuscoli alimentatori di rete elettrica 220V. Conseguentemente il raggio di azione medio di una microspia è decisamente contenuto, pari a circa 100-200 metri fra ostacoli e 500-1000 metri in assenza di ostacoli significativi fra trasmettitore e ricevitore. La microspia è spesso operativa su frequenze radio UHF (Ultra High Frequency), che consentono una ridotta lunghezza dell'antenna e canali radio solitamente più liberi da altre trasmissioni (salvo gamme particolarmente sature es. la 433-434Mhz). La trasmissione deve essere necessariamente ricevuta con un apparecchio ricevente, una sorta di "orecchio" per onde radio. Al ricevitore è affidato il compito di catturare le onde radio generate dalla microspia e di rendere ascoltabile all'orecchio umano il suono percepito dal microfono del trasmettitore e veicolato nell'etere. Un particolare tipo di microspie sono i GSM infinity, altrimenti detti microfoni a portata illimitata: sono sistemi che trasmettono tramite rete GSM (quella dei cellulari) rendendo possibile l'ascolto anche a migliaia di chilometri di distanza. Nel caso delle reti GSM il problema della portata delle onde radio è stato risolto (o per meglio dire aggirato) grazie ad una grande quantità di ponti ripetitori (BTS) sparsi sul territorio, ognuno dei quali è connesso alla rete di telefonia fissa terrestre cablata. I sistemi GSM infinity inoltre offrono il vantaggio di non richiedere uno specifico ricevitore: per ascoltare ciò che il microfono capta è sufficiente un telefono qualsiasi. Ma ci sono anche controindicazioni a questa tecnologia, primo fra tutti il costo di esercizio (per ascoltare bisogna fare una normale telefonata); poi l'elevato assorbimento di corrente in trasmissione (da 20 a 50 volte circa superiore rispetto ad una microspia), il rischio di disturbare altri apparecchi elettronici (con il classico "ronzio" della trasmissione GSM) e la facilità con cui possono essere rilevati da strumenti per bonifiche elettroniche anche di basso costo. Da quando è nato il fenomeno dello spionaggio elettronico in tanti hanno provato a definire l'immancabile elenco di situazioni, percezioni o elementi che possano far ritenere di essere spiati. In realtà sono liste poco significative perchè esistono numerose tecniche e tattiche di spionaggio elettronico. Lo spionaggio elettronico viene poi quasi sempre affiancato dalle tecniche antiche dello spionaggio tradizionale (pedinamenti, controlli ottici e acustici diretti, accesso visuale a documenti e files, infiltrazioni, ecc.). Le variabili in gioco sono quindi ampie, contestualizzate, talvolta improvvisate fino alla creatività e comunque demandate anche all'accortezza e alle capacità di chi effettua il controllo. Ma è indubbio che numerose modalità tecnico/operative connesse allo spionaggio non lasciano la minima traccia e non generano alcun sospetto. Sembra trascorso un secolo da quando le tecnologie investigative erano poco note, così poco affidabili da suscitare talvolta goliardia ed erano oligopolio di pochi venditori spesso con il chiodo fisso del "pollo da spennare": in realtà parliamo di un quindicennio o forse meno. Oggi di fronte ad es. ad un localizzatore satellitare miniatura multi funzione o una ciabatta multi presa con microfono GSM c'è davvero poco da scherzare perché si tratta di strumenti ormai tecnicamente maturi, facili da usare e con notevoli potenzialità di controllo. Forniamo comunque di seguito un elenco generico delle principali situazioni che dovrebbero quantomeno elevare la soglia di attenzione:
Lo spionaggio esiste da tempi antichi,
non c'è nulla di nuovo se non una rilevanza mediatica spesso condita da
banali richiami al solito 007 e da un mare di stupidaggini. Pietra miliare
negli annali delle strategie di guerra sono ad esempio le attività di
infiltrazione che, nel medioevo, molti eserciti effettuavano nelle milizie
nemiche per carpire progetti di attacco, piani e potenzialità offensive.
Alla spia, se scoperta, veniva sovente riservato un trattamento di
particolare ed estrema crudeltà. Spostandoci verso tempi più recenti, è noto
ad esempio che una delle armi vincenti di Napoleone fu un'intensa e
meticolosa attività di intelligence. L'epoca della guerra fredda poi è stata
caratterizzata da attività di spionaggio a livelli mai visti nella storia. © 2010 World security srl Secret-Intelligence - Tutti i diritti riservati – tel. +39 (0)35.917.817 info@secret1.com |