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Cosa deve indurre a sentirsi spiati?
Da quando è nato il fenomeno
dello spionaggio elettronico in tanti hanno provato a definire l'immancabile
elenco di situazioni, percezioni o elementi che possano far ritenere di
essere spiati. In realtà sono liste poco significative perchè esistono
numerose tecniche e tattiche di spionaggio elettronico. Lo spionaggio
elettronico viene poi quasi sempre affiancato dalle tecniche antiche dello
spionaggio tradizionale (pedinamenti, controlli ottici e acustici diretti,
accesso visuale a documenti e files, infiltrazioni, ecc.). Le variabili in
gioco sono quindi ampie, contestualizzate, talvolta improvvisate fino alla
creatività e comunque demandate anche all'accortezza e alle capacità di chi
effettua il controllo. Ma è indubbio che numerose modalità
tecnico/operative connesse allo spionaggio non lasciano la minima traccia e
non generano alcun sospetto.
Sembra trascorso un secolo da quando le tecnologie investigative erano poco
note, così poco affidabili da suscitare talvolta goliardia ed erano
oligopolio di pochi venditori spesso con il chiodo fisso del "pollo da
spennare": in realtà parliamo di
un quindicennio o forse meno. Oggi di fronte ad es. ad un localizzatore
satellitare miniatura multi funzione o una ciabatta multi presa con
microfono GSM c'è davvero poco da scherzare perché si tratta di strumenti
ormai tecnicamente maturi, facili da usare e con notevoli potenzialità di
controllo.
Forniamo comunque di seguito un elenco
generico delle principali situazioni che dovrebbero quantomeno elevare la
soglia di attenzione:
- Persone che risultano essere
informate di determinate attività riservate, abitudini, informazioni o
spostamenti che normalmente non vengono divulgati. Aumento di
"attenzioni"e di domande da parte di persone che prima si comportavano
in maniera più discreta o distaccata. In breve il classico "ma come fa a
saperlo?"
- Dipendenti sorpresi in uffici o
locali dove non dovrebbero avere motivi per entrare o che si dimostrano
interessati a novità, strategie, offerte in gare d'appalto, preventivi,
ecc. pur non essendo tale interesse giustificabile con il loro
mansionario.
- Concorrenti che implementano per
primi soluzioni tecniche, idee o strategie commerciali da tempo
pianificate e messe a punto ma non ancora lanciate sul mercato. Clienti
abituali che ricevono proposte commerciali dalla concorrenza tagliate su
misura delle abitudini di acquisto.
- Aziende che operano in settori
merceologici dominati a lungo da poche aziende che poi si sono trovate a
fare i conti con una concorrenza in crescita. Improvvisa generale
perdita di competitività senza modificazioni sostanziali o svolte negli
assetti di mercato.
- Un furto o apparente tentativo
di furto dove in realtà non sembra essere stato rubato nulla o quasi.
Serrature di porte e finestre divenute difettose,
con lievi segni di forzatura da leveraggio o piccole rigature ma senza
evidenze di asportazioni o modificazioni nell'ambiente. Piccole
tracce localizzate a terra o nei battiscopa (es. polvere di pannelli per
contro soffitto, polvere muraria o tempera, ecc.).
- Tecnici gas, luce, acqua, telefono,
ecc. che richiedono l'accesso in casa o in azienda per verificare es.
un'anomalia "riscontrata dall'esterno".
- Furgoni o vetture mai visti in zona e
parcheggiati per giorni nei dintorni, veicoli o persone che ci sembra di
aver già visto altrove durante spostamenti recenti.
- Una persona vicina,
collaboratore, dipendente, amico, conoscente, parente, coniuge, ecc. che
vuole la vettura in prestito, che fa un regalo inatteso (es. piccolo
elettrodomestico o effetto personale) o che presta particolare quanto
insolita attenzione ad impegni, telefonate e spostamenti.
Oggetti prevalentemente per la telefonia fissa o
mobile che vengono portati in riparazione o sostituiti senza apparente
motivo.
Lo spionaggio esiste da tempi antichi,
non c'è nulla di nuovo se non una rilevanza mediatica spesso condita da
banali richiami al solito 007 e da un mare di stupidaggini. Pietra miliare
negli annali delle strategie di guerra sono ad esempio le attività di
infiltrazione che, nel medioevo, molti eserciti effettuavano nelle milizie
nemiche per carpire progetti di attacco, piani e potenzialità offensive.
Alla spia, se scoperta, veniva sovente riservato un trattamento di
particolare ed estrema crudeltà. Spostandoci verso tempi più recenti, è noto
ad esempio che una delle armi vincenti di Napoleone fu un'intensa e
meticolosa attività di intelligence. L'epoca della guerra fredda poi è stata
caratterizzata da attività di spionaggio a livelli mai visti nella storia.
Oggi lo spionaggio è più facile grazie all'elettronica ed è un'eventualità
che non riguarda più solamente le alte sfere aziendali, politiche o
militari. Ovunque ci siano interessi economici, personali, aziendali,
sentimentali, familiari, strategici, ecc. ci può essere qualche forma di
spionaggio. Sottovalutare tale rischio può rivelarsi un grave errore, così
com'è un errore esagerare con sospetti e contromisure.
Probabilmente non esiste un solo essere umano sulla terra a cui piaccia
davvero spiare. Lo spionaggio spesso è l'ultima spiaggia a cui si arriva
solo se assolutamente inevitabile perché implica costi, costanza, talvolta
rischi, sicuramente impegno non trascurabile di tempo e di risorse
organizzative, logistiche e tecniche. Prima ancora di arrivare al
semplice sospetto di essere spiato chiunque deve chiedersi innanzitutto se
il "gioco vale la candela" per un'ipotetica spia, cioè se abbiamo o se
facciamo qualcosa che può realisticamente e concretamente giustificare tali
attenzioni.
Le vere contromisure per rendere vita dura agli spioni sono poche e,
sostanzialmente, sono le medesime di sempre: essere il più possibile
imprevedibili, custodire e gestire i propri segreti e svolgere
una discreta e costante attività preventiva di intelligence.
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